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Foligno - Politica, 22 Luglio 2016 alle 19:37:39

Crisi di maggioranza fra rimpasto in Giunta, ultimatum e veleni

Assessori in bilico, botta e risposta fra Ronconi e il sindaco e dimissioni 'congelate'

Un'estate davvero rovente quella che sta vivendo il sindaco di Foligno,Nando Mismetti, che ha problemi davvero molto gravi con la sua maggioranza e che non sa più che pesci prendere. Dimissioni minacciate già un paio di volte per poi fare subito dietro-front e cercare di arginare  l'emorragia di tutti quei "pezzi" della maggioranza che gli stanno mettendo i bastoni fra le ruote.


Il consiglio comunale di giovedi' ha avuto regolare svolgimento ma solo per la presenza della minoranza interessata allo svolgimento della seduta visto che questa era stata fissata per il question time, per la discussione, cioè, di interpellanze e mozioni. Assenti i tre dissidenti: Schiarea (MpF), Ciancaleoni (Socialisti) e Finamonti  (Pd) ai quali si è aggiunta Lorella Trombettoni, ex Pd ora nel Gruppo misto. Presente, invece, Elio Graziosi.


Ultimatum di Ronconi


E Ronconi di MpF in una nota inviata al sindaco ricorda la data del 31 luglio. Temine entro il quale Mismetti dovrà fare delle scelte. E anche se non parla di poltrone e assessorati, questa richiesta di legge tra le righe. "Entro il mese di luglio scade il tempo che il Sindaco aveva proposto e la maggioranza si era data per la verifica di programma e per gli eventuali conseguenti adempimenti.Il Movimento per Foligno continua ad esercitare responsabilità e buon senso ma anche la convinzione della inderogabile urgenza di  rilanciare una attività amministrativa che da troppo tempo appare debole ed infiacchita con la necessità di riprogrammare riferimenti amministrativi che necessitano una evidente correzione. Non c'è più spazio per ulteriori rinvii che al punto apparirebbero incomprensibili e soprattutto dannosi per la città. Si è atteso fin troppo e l'urgenza è ormai nelle cose che bisogna affrontare. Come avviene in tutte le coalizioni degne di questo nome , insieme al programma è necessaria la condivisione della gestione e non invece rimanere impantanati in una specie di monocolore neppure più attuale".


E quando il sindaco attacca tramite un'intervista rilasciata a Rgu dicendo che Ronconi non rappresenta tutto il Movimento per Foligno, ma solo una parte, ecco che il senatore dell'Udc passa al contrattacco.


"Non ho mai rivendicato il ruolo padronale del Movimento per Foligno ma al contrario l'idea dell'impegno in questa fase della politica dei cattolici popolari per evitare che a livello locale, regionale e nazionale l'abbiano vinta movimenti populisti e demagogici. E di questo il disattento sindaco di Foligno può chiedere conferma alla Presidente della Regione ma anche alla sua collega sindaca di Assisi. Spero davvero che con i suoi equilibrismi e con le sue incertezze il sindaco di Foligno non spiani invece proprio a questi movimenti la strada del governo cittadino". E poi specifica. "Nessun ultimatum al sindaco di Foligno ma l'avvertimento a fare presto perché l'impegno e la volontà del Movimento per Foligno non è quello di garantire un ruolo al sindaco bensì di proporre un progetto compiuto e credibile per la città".


Assessori in bilico


E in queste ore  impazza  il toto-assessore in vista di un possibile rimpasto. Ed è anche plausibile  che questo possa avvenire anche perchè gestire cinque dissidenti diventerebbe davvero impossibile. 


Ed allora sulla graticola ci sono Emiliano Belmonte, che non ha più l'appoggio  del consigliere Ciancaleoni, e, per lo stesso motivo,  Maura Franquillo (eletta con il Pd più a sinistra e che con Graziosi e Trombettoni usciti dalla maggioranza e confluiti nel gruppo misto). Due poltrone che potrebero essere occupate da uno dei tre dissidenti (probabile Schiarea) e da un socialista (poco probabile Ciancaleoni ma ci potrebbe essere un "rientro" di qualche ex assessore). 


Di certo è che ora il sindaco ha da pensare all'inaugurazione della 77 Val di Chienti e alla patata bollente che è lo svincolo di Scopoli. Ma una decisione va presa. Se non ci saranno dimissioni, si dovrà trovare la "quadra" in altro modo per evitare di essere senza una maggioranza in ogni consiglio comunale.


 


 

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