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Punto.Salute - Nutrizionista, 14 Febbraio 2017 alle 08:00:18

LA DIETA 'GIUSTA'

Come imparare con consapevolezza i comportamenti alimentari


Ornella Zito

 


LA DIETA 'GIUSTA'
Come imparare con consapevolezza i comportamenti alimentari


di Ornella Zito


Le vacanze di Natale sono da sempre considerate un periodo a rischio per l'aumento del peso corporeo. Lo dimostrano diversi studi scientifici, tra cui quello di un gruppo di ricercatori dell'Università del Sud Carolina pubblicato sul New England Journal of Medicine .


Monitorando il peso di 195 adulti, in un periodo compreso tra fine settembre e marzo, più un'ulteriore misurazione nel settembre successivo, i ricercatori hanno osservato un aumento del peso (compreso fra i 370 grammi e il chilo e 520 grammi) durante le vacanze natalizie, seguito da un piccolo dimagrimento nel post vacanze (all'incirca la metà di quanto preso durante le feste). Nella misurazione di marzo i soggetti non avevano perso l'altra metà e rispetto a settembre avevano un peso maggiore (compreso fra i 480 grammi e i 2 chili e 220 grammi).


Tra quella misurazione e quella del settembre successivo non ci sono state significative variazioni (compreso fra i 210 grammi e i 2 chili e 300 grammi) per i 165 partecipanti tornati per il follow-up. Ma perché ogni anno si avverte il bisogno di una nuova dieta per disintossicarsi dagli eccessi delle vacanze? E perché i buoni propositi di gennaio scompaiono con il tempo? Il motivo è che le diete che si discostano dalle proprie abitudini o che sono troppo drastiche e restrittive tendono a durare poco, per di più non insegnano a mangiare meglio né eliminano le "brutte abitudini" che predispongono al sovrappeso. Il risultato è il recupero del peso perso con un andamento altalenante (detto effetto yo-yo) che di volta in volta rende più difficile il dimagrimento.


Piuttosto che seguire diete fai-da-te o diete detossificanti, la cosa più utile che si possa fare è partire da un'attenta valutazione delle proprie abitudini alimentari, attraverso un diario in cui annotare tutto ciò che viene mangiato o bevuto, l'orario, il luogo in cui vengono assunti gli alimenti e i comportamenti associati al momento del pasto. Un occhio esperto è in grado di capire subito "gli errori" commessi ogni giorno ma, soprattutto, è in grado di insegnare le strategie necessarie per individuare le situazioni a rischio e affrontarle in modo più funzionale.


Spesso non è la quantità della dieta a causare l'aumento del peso ma la qualità dell'alimentazione legata a degli atteggiamenti disfunzionali che danno significati diversi al cibo . L'educazione alimentare si discosta così dall'atteggiamento prescrittivo delle diete e punta ad aumentare la consapevolezza dei comportamenti, promuovere adeguate abitudini alimentari e insegnare strategie per affrontare meglio le situazioni a rischio, che normalmente ci porterebbero ad abbandonare la dieta.


 


Dott.ssa Ornella Zito
Dietista-Nutrizionista
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