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Punto.Salute - Psichiatra, 22 Febbraio 2017 alle 07:15:23

BULLISMO

COSA E'


RAFFAELE GARINELLA

Il termine "bullismo" racchiude l'insieme di azioni messe in atto da uno o più bambini/adolescenti definiti "bulli", nei confronti di altri bambini/adolescenti definiti vittime.
Per poter parlare di bullismo tali azioni devono essere continue, costanti e ripetute nel corso del tempo.


Il bullismo può essere diretto o indiretto. Nel primo caso l'offesa verbale e/o fisica nei confronti della vittima è esplicita. Nel secondo caso l'offesa si manifesta attraverso l'isolamento e l'esclusione della vittima da gruppi di pari oppure tramite diffusione di voci non corrispondenti al vero, atte a screditare la vittima stessa agli occhi degli altri. Quando le offese si manifestano tramite l'uso di telefoni cellulari, di internet o di servizi di messaggistica, si parla di cyberbullismo. Spesso la vittima si presenta meno forte fisicamente dei bulli, molto più brava a scuola, sensibile e dotata di ottime capacità comunicative con gli adulti. Le vittime possono essere colpite per via del loro aspetto fisico, perché magari appaiono in sovrappeso o sottopeso, perché portano gli occhiali, per via di come si vestono, perché non usano violenza ecc.


Da un punto di vista psicologico, la vittima potrebbe manifestare disagio attraverso la riduzione dell'autostima, il rifiuto della scuola, attacchi di panico, ansia, disturbi del sonno, fino a sfociare in un vero e proprio disturbo depressivo. A differenza della vittima il bullo si presenta privo di empatia, spavaldo, aggressivo, tendente al dominio ed alla prevaricazione. Nei confronti della vittima si comporta sempre in maniera aggressiva, picchiando, offendendo e mettendo in discussione sia l'autorità genitoriale sia l'autorità scolastica. Appare fortemente manipolativo e si avvale nelle sue azioni dell'ausilio di gregari. Questa categoria comprende bambini/adolescenti che eseguono alla lettera gli ordini del bullo, identificandosi con esso tramite un "falso sé" dominante. Obbedendo al bullo il gregario non diventerà mai vittima e questo lo porrà in uno stato di tranquillità.



L'osservazione è la prima difesa che possiamo mettere in atto nei confronti del bullismo. Un bambino/adolescente che torna a casa silenzioso, che non vuol parlare, che si isola, deve attirare la nostra attenzione. Il rifiuto della scuola, il non voler frequentare i compagni di classe, il non voler partecipare alle feste di compleanno, sono tutti segnali che non possiamo e non dobbiamo sottovalutare. Il primo approccio terapeutico è rappresentato dalla psicoterapia familiare. Bisogna aiutare la vittima nella elaborazione dei propri vissuti, in modo tale da poter raccontare tutto con chiarezza e senza timore di essere giudicato o etichettato come "debole". I genitori non devono commettere l'errore di giudicare i figli o adoperare frasi del tipo: "Impara a difenderti" o "se ti fai mettere i piedi in testa adesso, da grande cosa farai?". Niente di più sbagliato.


È fondamentale riacquistare l'autostima, la fiducia e la sicurezza nei propri mezzi. Per farlo servono comprensione e collaborazione che devono partire dal nucleo familiare per poi svilupparsi attraverso la psicoterapia.



Il Dottor Raffaele Garinella riceve presso Punto Salute Foligno


 


 

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