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Punto.Salute - Psichiatra, 05 Aprile 2017 alle 08:00:08

COME INCIDONO LE STAGIONI SULL'UMORE


RAFFAELE GARINELLA

Il malinconico autunno, il mare d'inverno, la maledetta primavera, il vento d'estate, tutti titoli di celebri canzoni che fanno riferimento alle stagioni dell'anno.
Il vento, la pioggia, la frescura,


il caldo asfissiante possono essere paragonati alle variazioni del tono dell'umore.
Ci sono giornate in cui ci sentiamo più sereni, altre in cui siamo felici, altre ancora in cui vorremmo isolarci nei nostri pensieri.


Gioia, felicità, tristezza, malinconia, rabbia, si alternano un pò come fanno le stagioni.
Alcune situazioni possono influenzare il nostro tono dell'umore. L'umore muta fisiologicamente a seconda di numerosi fattori. Il ciclo sonno-veglia è fondamentale. Un sonno disturbato o non completo potrebbe influenzare negativamente il tono dell'umore. Un forma di disturbo del tono dell'umore correlato al mutare delle stagioni è il disturbo affettivo stagionale, che si manifesta con flessioni dello stesso durante le stagioni più fredde. In linea di massima, durante la primavera e l'estate, il tono dell'umore si mantiene in asse, ad eccezione di qualche caso.


La diagnosi differenziale con altre forme di disturbi ansioso depressivi è fondamentale, anche se, a differenza di alcune forme più gravi, nel disturbo affettivo stagionale, il tono dell'umore tende a migliorare con l'arrivo delle stagioni più calde, con l'aumentare della luce diurna. Questo perché le mutazioni nella esposizione al sole, influenzano livelli di serotonina con conseguente riduzione del tono dell'umore. E' capitato molto spesso sentire alcune persone definirsi "meteoropatiche".


Questa categoria lamenta sintomi psicofisici in determinate stagioni dell'anno e riferisce miglioramento della stessa sintomatologia in altre stagioni. Bisogna pazientare ancora per poco, perché la primavera è alle porte, nasceranno nuove foglie sugli alberi ed il sole si fermerà ad illuminarci qualche ora in più.


Permettetemi una considerazione: sforzatevi di non limitare le vostre attività durante le stagioni più "cupe". Solo attraverso l'accettazione delle stesse, andrete incontro a minori variazioni del tono dell'umore e sarete in grado di affrontare con la medesima energia la quotidianità "autunnale" ed "invernale".


Il mare d'inverno non è meno bello di quello d'estate, ha un differente fascino ed i profumi di primavera non sono più intensi di quelli autunnali, ma solo diversamente inebrianti.


Dottor Raffaele Garinella presso Punto Salute

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