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Cronaca, 11 Aprile 2017 alle 16:16:21

Fils, i sindacati: 'Stipendi non pagati, lavoratori che devono acquistare a proprie spese il carburante e autogestirsi'

La denuncia di UilFpl, FpCgil e FpCisl: 'Situazione fuori controllo. Necessario tavolo permanente di confronto'

"Conti correnti ripetutamente bloccati da Equitalia, stipendi non pagati, lavoratori costretti ad autogestirsi, affidamento dei servizi svolti fino ad oggi dalla FILS ad aziende o cooperative, tramite bandi predisposti senza alcun coinvolgimento del sindacato sugli aspetti che riguardano la tutela dei lavoratori, richieste d'incontro urgente con il Comune prive di positivo riscontro: purtroppo la situazione della FILS appare ormai fuori controllo".


La denuncia arriva dai sindacati di UilFp, FpCgil e FpCisl che in in comunivcato spiegano cosa sta accandendo ai lavoratori che sono dipendenti della Fils, la partecipata del Comune in liquidazione.


"Il Comune di Foligno, non essendo in grado di proporre un piano industriale alternativo a quello rimasto senza sbocco presentato nei mesi scorsi, ha scelto al momento di proseguire il percorso di liquidazione della FILS. Nel frattempo sembrano definitivamente esplosi i due principali problemi della società: quello finanziario e quello organizzativo". 


"Ancora una volta, nelle scorse settimane, Equitalia ha bloccato i conti correnti della FILS per problemi legati a mancati o ritardati versamenti di contributi o imposte. Già era accaduto alcuni mesi fa, quando i lavoratori erano rimasti a lungo senza stipendio. Il mese scorso la FILS ha pagato solo metà della retribuzione. Poi, il blocco dei conti correnti e la necessità di versare o compensare decine di migliaia di euro. Le retribuzioni non sono state pagate neppure questo mese: i conti correnti sono vuoti e non è chiaro se e quando saranno pagati dal Comune i servizi già prestati". Insomma, una situazione grave che ricade tutta sui lavoratori.


"Non essendoci soldi in cassa, è capitato che i veicoli restassero a secco e, solo grazie a qualche lavoratore che ha pagato di tasca propria, si è riusciti ad acquistare carburante o materiali per poter lavorare e non aggravare ulteriormente la situazione. "I lavoratori, ormai costretti ad organizzare i servizi in totale autogestione, si sentono completamente abbandonati. La situazione economico-finanziaria appare ogni giorno che passa più grave e non è chiaro se il percorso scelto dal liquidatore e dal Comune consentirà di salvaguardare l'occupazione, la FILS e le casse comunali".


UILFPL, FPCGIL e FPCISL chiedono quindi al Comune ed al liquidatore di "mantenere aperto, in tale fase così delicata, un tavolo permanente di confronto con le organizzazioni sindacali e di assumere ogni iniziativa utile a garantire il pagamento degli stipendi e tutelare l'occupazione ed i servizi pubblici".


 


 


 

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