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Ambiente e Territorio, 05 Giugno 2017 alle 14:44:01

ESTATE: PROTETTI E SICURI IN FARMACIA


AFAM INFORMA

Occhi, colore della pelle, e capelli, possono dirci molto del nostro livello di fragilità al sole. In base a queste variabili infatti si possono identificare sei fototipi. Tanto più alto è il fototipo, maggiore è il tempo consentito di esposizione al sole prima che insorgano effetti indesiderati come eritema e ustioni solari. Sei tipologie di persone diverse, sei modi di stare al sole in sicurezza: chiedi consiglio al tuo farmacista.


Conoscere il proprio fototipo è il punto di partenza fondamentale per preservare la salute della propria pelle e per comportarsi correttamente durante l'esposizione solare. Gli effetti del sole sulla pelle sono mediati da tre tipi di radiazioni UV: UVA (320-400 nm); UVB (290-320 nm); UVC (100-290 nm). Queste ultime, le più energetiche e pericolose, sono fortunatamente assorbite dall'ozono dell'atmosfera. A seguito dell'esposizione delle radiazioni UV, la pelle va incontro a fenomeni protettivi, come la formazione della melanina, ma anche ad effetti dannosi come le scottature solari, l'invecchiamento cutaneo e lo sviluppo di tumori cutanei.



La prevenzione primaria comporta l'adozione di efficaci misure di protezione, come l'impiego di creme solari. Particolarmente importante è proteggere i bambini da ripetute scottature solari, in quanto sono un importante fattore di rischio per lo sviluppo del melanoma nel corso della vita. I raggi UVB sono i maggiori responsabili dei tumori cutanei, ma non si deve trascurare anche il ruolo svolto dagli UVA. I protettivi solari possono essere efficaci nel prevenire scottature, fotoinvecchiamento e alcune forme di melanoma. Da non dimenticare poi altre forme di protezione, soprattutto nei confronti di neonati e bambini piccoli, come cappello, ombrellone e specialmente l'orario di esposizione.
Il fattore di protezione solare (Sun Protection Factor) è un numero che esprime il rapporto fra il tempo necessario a causare un arrossamento minimo della cute protetta dal solare e il tempo necessario a produrre la stessa risposta senza protezione. La protezione aumenta in maniera lineare solo per quanto riguarda le scottature, vale a dire un prodotto con fattore protezione 30, protegge dalle scottature due volte di più di un prodotto con fattore di protezione 15. Un prodotto con fattore di protezione 15 assorbe tuttavia il 93% dei raggi UVB, mentre un prodotto con fattore protezione 30 ne assorbe il 97%. Infine i fattori di protezione superiori a 50 non accrescono sostanzialmente la protezione dagli UV. Per queste ragioni le raccomandazioni europee hanno portato negli anni scorsi ad una riduzione delle categorie di prodotti, ora suddivisi in "protezione bassa" (SPF "6" e "10"), "protezione media" (SPF "15", "20" e "25"), "protezione alta" (SPF "30" e "50") e "protezione molto alta" (SPF "50+").



Molte persone utilizzano quantità insufficienti di protettivi. Se si vuole ottenere una protezione di livello pari a quanto indicato dal SPF è necessario impiegare quantitativi analoghi a quelli utilizzati in sede di prova, vale a dire 2mg/cm2, pari a sei cucchiaini da tè di prodotto (36g circa) per il corpo di un adulto medio ogni singola applicazione. In pratica, osservando queste indicazioni un tubo da 100ml di crema si esaurisce in sole tre applicazioni.



L'applicazione di un quantitativo inferiore di prodotto riduce in misura rilevante la protezione. I protettivi solari vanno applicati almeno 15 minuti prima dell'esposizione, e vanno riapplicati frequentemente (ogni 2 o 3 ore) quando si resta in spiaggia, per rimpiazzare la quantità persa con la sudorazione e l'attrito. A tale scopo si consiglia anche un'adeguata idratazione orale con integratori salini e, se ci si sente particolarmente spossati, ci si può recare in farmacia per misurare la pressione e chiedere consiglio.



I prodotti dichiarati "resistenti all'acqua", dovrebbero garantire il mantenimento dello stesso SPF anche dopo l'immersione per 40 minuti, mentre quelli dichiarati "waterproof" anche dopo 80 minuti, ma se si fanno bagni frequenti si richiedono comunque applicazioni ripetute anche dopo essersi asciugati per strofinamento con un asciugamano, senza dimenticare una buona emulsione corpo reidratante dopo sole.
I filtri solari perdono col tempo le loro proprietà protettive, ed è quindi consigliabile rinnovarli di anno in anno.



Dott.ssa Amedea Bartoli
Farmacista - AFAM N. 2


 

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