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Ambiente e Territorio, 27 Novembre 2017 alle 21:37:07

Premio Flaminio 2017, vince la sfida lo chef 24enne Maikol Piccioni di Trevi

Secondo classificato Vittorio Ottavi e terzo Michele Caporicci, menzione speciale alla giovanissima Sofia Minelli

Con tortelli di passatelli di pane e olive taggiasche e passatina di melanzane arrostite, il 24enne Maikol Piccioni, del ristorante La Cucina di San Pietro a Pettine a Trevi, è il giovane chef, tra i dieci in gara, che ha saputo valorizzare meglio le caratteristiche di un extravergine Dop Umbria Colli Assisi Spoleto monicultivar Moraiolo, secondo la giuria di esperti di Premio Flaminio 2017, capitanata dalla chef stellata Cristina Bowerman.


La sfida si è svolta il 27 novembre a Trevi, nel ristorante Il Terziere, nell'ambito di Premio Flaminio, l'evento ideato e organizzato da Irene Guidobaldi della Società Agricola Trevi Il Frantoio per promuovere l'olio extravergine di qualità nella ristorazione.


I dieci chef in gara hanno avuto a disposizione circa tre ore per interpretare l'ingrediente "olio extravergine" in un piatto di propria creazione che è stato valutato per equilibrio di gusto e accostamenti, attraverso l'analisi sensoriale e il giudizio comparativo di una giuria di esperti.


Oltre alla proposta culinaria di Maikol Piccioni, vincitore assoluto del Premio, sono stati giudicati di alto livello tutti i piatti preparati dai giovani chef in gara: Vittorio Ottavi di Ottavi Mare a Bevagna (secondo classificato con baccalà in olio cottura e bruschetta condita), Michele Caporicci dell'Osteria della Torre di Castel Ritaldi (terzo classificato con la Chianina in vaso cottura), Sofia Minelli de Il Pollastro di San Sisto a Perugia (la quindicenne che si è conquistata la menzione speciale della giuria con baccalà arrosto con crema di aglio affumicato e wasabi), Luca Bartocci del ristorante Il Caldaro in località La Bruna, Angel Gjorgjeskic della Cucinaa Progetto Gastronomico di Foligno, Paolo Gori del Norma Urban Food di Bastia Umbra, Flavia Marrone de La Forchetta Bistrot di Ponte San Giovanni a Perugia, Michele Pidone del ristorante Lampone a Spoleto, Angelo Shtino de La Bastiglia di Spello.


Al vincitore un premio personale in denaro e la soddisfazione di essere stato scelto tra dieci promettenti chef già protagonisti della ristorazione umbra di qualità.


La giuria 2017 era composta da Cristina Bowerman, presidente dell'Associazione Ambasciatori del Gusto, stella Michelin e doppia forchetta del Gambero Rosso; Michela Becchi del Gambero Rosso, esperta di olio extravergine; Salvatore Vaccaro, profondo conoscitore delle migliori tavole e materie prime della penisola, oggi nella squadra del re della pizza Gabriele Bonci; Anna Maria Palma, una dei maggiori esperti in tecniche di formazione nel settore; Luciana Squadrilli, giornalista specializzata in gastronomia, assaggiatrice professionale di olio extravergine di oliva e consulente aziendale di comunicazione nella gastronomia e ristorazione; Antonio Tombolini, un pioniere delle tendenze più innovative del mercato, fondatore nel 1998 dell'ecommerce dedicato al food & wine Esperya.com e poi della società di servizi per l'editoria digitale StreetLib Srl; Alfonso Isinelli, enologo dedito alla ricerca storica con la passione per il cibo, il vino e i ristoranti di qualità.


 


 

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