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Eventi, 26 Marzo 2018 alle 22:20:23

I bulli gli stavano rovinando la vita, studente 'salvato' dai professori

Convegno contro i pericoli del cyberbullismo: ecco i dati. In cattedra il Procuratore Cardella e lo specialista della polizia postale Cervellini [Fotogallery]

Preso in giro dai compagni, deriso e addirittura diventato un bersaglio, tramite una pagina facebook, da parte dei compagni di scuola. E il suo sorriso si spegneva ogni giorno di più: non dormiva la notte, era sempre ansioso e anche il rendimento scolastico ne stava risentendo.


Fino a quando non ha chiesto aiuto ai professori: si è confidato con loro e, con un lavoro di squadra, ecco che sono riusciti non solo a far tornare il sorriso al giovane vittima di bullismo, ma hanno "recuperato" anche i il gruppetto di bulli. E senza intervento delle forze dell'ordine.
Il fatto è stato raccontato da uno dei professori che, qualche anno fa, hanno risolto, nel giro di due mesi, tale situazione che rischiava di lasciare dietro di sé denunce e "vittime".


Interessante il convegno dal titolo "Bullo non è bello - bullismo e cyberbullisno" a Foligno all'Auditorium San Domenico che ha visto la partecipazione del Procuratore generale di Perugia, Fausto Cardella; il responsabile campagne di comunicazione sui rischi e pericoli della rete per i minori - polizia postale e delle comunicazioni, Marco Valerio Cervellini; il comandante del reparto operativo dei carabinieri di Perugia, Carlo Sfacteria; il maresciallo capo dei carabinieri presso la Procura generale di Perugia, Claudio Zeni.


"Il messaggio che vogliamo lanciare oggi - ha detto il procuratore generale di Perugia, Fausto Cardella - il cyber bullismo è l'esasperazione del bullismo che la rete amplifica. I ragazzi devono sapere come difendersi e vedere gli uomini in divisa come amici ai quali rivolgersi: parlare con loro, non significa necessariamente fare denunce, significa parlarne con qualcuno che ti può ascoltare e consigliare".


Molto seguito dai ragazzi l'intervento di Marco Valerio Cervellini, coinvolgente nella sua esposizione ha avuto per tutto il tempo la concentrazione massima degli studenti.
L'obiettivo dell'iniziativa, infatti, è quello di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un'opera di responsabilizzazione in merito all'uso della "parola". Gli studenti attraverso il diario di bordo e l'hastag #unaparolaeunbacio potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.


I dati nazionali. Analizzando la fascia del campione tra i 14 e i 18 anni, salgono infatti al 28% le vittime di bullismo (nel 2016 erano il 20%, quindi un aumento del 40%), mentre circa l'8,5% è preso di mira sul web e sui social (6,5% lo scorso anno, quindi un aumento del 30%). Circa l'80% di questi ultimi, è oggetto di insulti e violenze sia nella vita online che in quella reale.
Come visto, l'incidenza del bullismo "offline" è ancora nettamente maggiore: tra le vittime, il 46% ha pensato almeno una volta al suicidio e ha messo in atto condotte autolesive per il 32%. Il 75% delle vittime di bullismo si sente depresso e triste, il 54% ha frequenti crisi di pianto.


Tuttavia il cyberbullismo presenta risvolti particolarmente oscuri: tra le vittime sistematiche delle prevaricazioni digitali, a volte anche quotidiane, il 59% ha pensato almeno una volta al suicidio nel momento di sofferenza maggiore. Tra i giovani coinvolti, il 52%, confessa di provocarsi del male fisico intenzionalmente. Se poi è l'82% a dire di sentirsi frequentemente triste e depresso, circa il 71% esplode in frequenti crisi di pianto.


Tra i ragazzi più piccoli, appartenenti alla fascia tra gli 11 e i 13 anni, la percentuale di vittime di bullismo e cyberbullismo sale rispettivamente al 30% e al 10%. La frequenza di crisi di pianto (45% circa) e di tristezza e depressione (70%) è simile sia tra chi è oggetto di violenza e comportamenti offensivi online sia tra chi li subisce nella vita reale. Per quanto riguarda l'autolesionismo, invece, si rilevano numeri superiori tra chi viene preso di mira in rete: si provoca ferite e contusioni circa 1 su 2, contro il 33% delle vittime del bullismo "disconnesso".


A Foligno. Nel 2017 a Foligno di casi eclatanti denunciati ai carabinieri se ne è verificato solo uno e, comunque, il fenomeno del bullismo non sembra affliggere particolarmente la Città della Quintana o, comunque, non emerge ufficialmente.


Nella foto, Il responsabile campagne di comunicazione sui rischi e pericoli della rete per i minori Marco Valerio Cervellini insieme agli studenti


 


 


 

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