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Cronaca, 30 Giugno 2018 alle 13:49:02

Bolletta dell'acqua da 19mila euro per una perdita occulta, pensionata disperata

Le erano arrivate due fatture da pagare per un importo di 29mila euro, ridotto a 13.700 euro: la Vus respinge la rateizzazione. Ma sono diversi i casi che diventano decreti ingiuntivi

Due bollette: una da 19mila euro e l'altra da 10mila euro. E tutte e due relative al consumo di acqua. "Quasi mi prende un infarto quando ho visto le bollette. Ho pensato prima ad un errore, poi sono caduta nella disperazione vedendo che, invece, era tutto vero: il consumo di acqua c'era stato, ed era dovuto ad una rottura nascosta".


E' disperata e, allo stesso tempo arrabbiata, Anna Maria Baroni, 74 anni, pensionata che vive a Foligno, in via Damiano Chiesa. Lei che vive da sola e che ha i figli lontani: uno a Roma e l'altro negli Stati Uniti. La Vus, esaminando la sua situazione, fatti gli sconti vari, è arrivata ad una cifra di 13mila euro: che sono da pagare, con una rateizzazione che le è stata negata.


La pensionata si è rivolta all'avvocato Stefania Filipponi che ha fatto conoscere la vicenda. "La lettura del contatore da parte degli operatori - spiega la signora Anna Maria che era accompagnata dal figlio Andrea Buono - è stata effettuata a febbraio. Io sono andata negli Stati Uniti a trovare mio figlio e, quando sono tornata a fine giugno, ho trovato questa bolletta: 19mila euro. Ho guardato tutta casa, e anche intorno, fino sulla strada, ma non vi era segno di perdite di acqua. Ho così chiamato un idraulico che ha trovato la rottura: l'acqua non si disperdeva in superficie e, quindi, era impossibile vedere la perdita. Nel frattempo era arrivata anche un'altra bolletta di 10mila euro".


Quest'ultima, come racconta l'avvocato Filipponi , è stata "abbonata" dalla Valle Umbra Servizi, in quanto "non era stato attivato l'iter che avvertisse l'utente". Alla cifra di 19mila e 700 euro, invece, sono stati tolti poco meno di 6mila euro che è l'importo massimo che la Vus concede per le perdite occulte. E, quindi, ecco che si è arrivati ad una cifra di 13mila e 700euro. A questo punto la pensionata ha chiesto la rateizzazione.


"All'inizio mi era stata concessa - racconta - avrei dovuto pagare 100 euro al mese, poi, non so per quale motivo, invece, al termine dell'iter previsto mi è stato detto che la pratica era stata stoppata. Mi hanno chiesto, quindi, diversi documenti da portare, tutti con tanto di marche da bollo. Un iter a dir poco complicato".


Fra l'altro, come è stato evidenziato, dall'importo la signora Anna Maria chiede che possano decurtarle anche i 5mila euro relativi alle due voci: depurazione e fognatura, che vanno in percentuale all'acqua consumata e che, nel suo caso, potrebbero essere tolti, visto che il prezioso "oro blu" (mai definizione più appropriata in questo caso) non finiva né in fognatura e nemmeno ci sarebbe stato bisogno di depurarlo.


"Cosa dovrei fare secondo loro? - dice - vendermi casa? Ho dei risparmi da parte ma mi servono per la mia vecchiaia visto che vivo da sola ed ho i figli lontani. Non chiedevo di non pagare, anche se la colpa non era della Vus, ma nemmeno la mia. Però, almeno venitemi incontro".


Ora, quindi, non le rimane che aspettare il decreto ingiuntivo al quale opporsi. "Ci sono diversi casi - spiega la Filipponi - con altrettanti decreti ingiuntivi. Soprattutto legati alle perdite di acqua dovute a rotture di tubature per il gelo intenso di questo inverno".


Utenti arrabbiati che chiedono che la Vus, accertata la perdita dovuta a calamità naturali (gelo, terremoto, alluvioni), non faccia ricadere il problema in bolletta: una "prassi", quindi, da applicare che non vada a penalizzare gli utenti finali.


 

Trattoliva Ristorante // Campello sul Clitunno


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