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Cronaca, 03 Ottobre 2018 alle 16:09:56

Campo rom, i cittadini esasperati irrompono in conferenza

'Non ce la facciamo piu', vogliamo subito la demolizione delle baracche'. L'assessore Franquillo: 'Troveremo al piu' presto una soluzione'. Il sindaco: 'Toni inaccettabili da parte del Comitato'

Blitz dei residenti di Sant'Eraclio in Comune alla conferenza dell'assessore Maura Franquillo per la presentazione dell'avvio del progetto del Controllo del vicinato: un faccia a faccia che ha subito fatto alzare i toni trasformando una tranquilla conferenza in uno scambio di accuse e proteste fatte gridando. Argomento che ha fatto accendere i toni è stata la richiesta di smantellamento dei campi rom.
I residenti della frazione e aderenti al Comitato "Difendi San'Eraclio", "armati" di fotografie, filmati e registrazioni hanno subito aggredito verbalmente l'assessore sulla vicenda, chiedendo subito delle risposte.


"Non ce la facciamo più - hanno commentato - siamo esasperati da tutto quello che dobbiamo sopportare, ormai da troppo tempo". E si parla di 107 roghi che sono stati accesi sui terreni che provocano un fumo nero e denso, probabilmente per plastica o altro che prende fuoco, di furti che, quotidianamente, si verificano nelle case del circondario. E perfino di colpi di arma da fuoco. Una situazione esplosiva quella descritta dal preside te del Comitato, Fausto Moretti, e da Pier Luigi Betori, o dalla signora Anna Casini, alla quale hanno rubato diverse volte nell'abitazione "Mi hanno rubato tutto - ha raccontato quasi in lacrime - il Comune ci deve aiutare".


Un blitz quello del Comitato, con cittadini esasperati che non sono riusciti a trattenere la loro rabbia nei confronti di una situazione che va avanti da troppo tempo e che, temono, possa non risolversi in tempi rapidi. Cittadini che si sono arrabbiati ancora di più quando hanno capito che la conferenza era esclusivamente programmata con la stampa e per parlare di un argomento, appunto il controllo del vicinato, che non avrebbe toccato minimamente il loro problema.


Dal canto suo l'assessore Franquillo ha tentato di spiegare, oltre al fatto che quello non era il luogo né il momento di affrontare simili discorsi, l'evolversi della vicenda, almeno sotto il profilo dei servizi sociali che è di sua competenza. "Stiamo provvedendo con i servizi sociali a trovare soluzioni alternative per queste persone, tenendo conto che ci sono dei minori e altre persone con la 104. Stiamo cercando di trovare una sistemazione alternativa in tempi stretti e che, comunque, non debbono andare dopo la fine dell'anno".


E d'altronde anche gli uffici comunali avevano indicato la demolizione dei manufatti del campo rom di Sant'Eraclio che sarebbe iniziata prima della fine dell'anno: gli uffici comunali avrebbero predisposto il progetto per la demolizione e, appena verranno messe in bilancio le risorse necessarie, si potrà andare avanti con il programma. Gli uffici comunali, dopo il consiglio comunale di aprile che aveva deciso di procedere con le demolizioni da una parte e rilevazioni più puntuali dall'altra, si stanno muovendo per provvedere ad istruire tutto il percorso.


Insomma, un iter burocratico davvero lungo, ma che sembra si stia avviando verso una soluzione. Infatti, baracche e fabbricati che sono sorti sulle due aree, dopo che i responsabili di tali abusi non hanno ottemperato alle demolizioni, sono passati di proprietà comunale. Il Comune, pertanto, può decidere se demolire gli stessi, oppure (ma non è questo il caso), magari utilizzarli per altri scopi.
A Sant'Eraclio l'area oggetto della demolizione è divisa in due parti: per la seconda, infatti, manca ancora in passaggio in Consiglio per decidere la demolizione delle baracche, come è avvenuto per la prima parte del campo rom.


"Non è una problematica di semplice soluzione - ha spiegato il sindaco interpellato sull'argomento - non è che possiamo prendere una ruspa, demolire gli abusi e sequestrare quel pezzetto di area. Loro potrebbero ricostruire le baracche spostandosi di qualche metro dall'area che abbiamo sequestrato e che è, comunque, circoscritta. Per risolvere la situazione, si debbono intrecciare le due cose: provvedere a trovare una soluzione per queste persone e, quindi, procedere allo smantellamento. Appena avremo individuato le soluzioni immediatamente provvederemo a smantellare i campi rom".


E poi rispetto al blitz del comitato commenta: "I toni usati da alcuni membri del Comitato sono inaccettabili. Sono metodi che molti di loro utilizzano anche per altri argomenti. Sono metodi che, di certo, non ci mettono paura. Capiamo il disagio dei cittadini, ma il percorso che stiamo effettuando è quello giusto. Diversamente non si può fare".


Certo, una soluzione va trovata e nel più breve tempo possibile: i cittadini aspettano da troppo tempo che si riesca a trovare una risoluzione.


 

Trattoliva Ristorante // Campello sul Clitunno


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