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Cronaca, 31 Gennaio 2019 alle 18:03:02

Rapina, il tabaccaio: 'Ho cercato di difendermi, ma loro erano in tre: mi hanno picchiato e trascinato sotto il campanile'

Rino Tili, ancora sotto choc, racconta come e' avvenuto il colpo: 'Quando ho sentito l'auto mi sono reso conto che fosse una rapina' [Fotogallery]

Ha cercato di difendersi, Rino Tili, titolare della tabaccheria che si trova a Sterpete, ma i malviventi erano in tre e l'hanno accerchiato e poi trascinato lontano dalla visuale della strada: lo hanno colpito con violenza con un bastone, probabilmente un manico di ombrello, come ha raccontato il tabaccaio. E quando si è ripreso, il borsello con l'incasso era sparito. Terza rapina in quindici giorni a Foligno ai danni di una tabaccheria.


"Ho capito subito che potevano essere dei banditi - racconta con un filo di voce e con il sopracciglio coperto da un cerotto che i medici del pronto soccorso gli hanno applicato sulla ferita che sanguinava - ma ormai non potevo rientrare nel negozio: ci avrei messo troppo tempo e mi avrebbero preso alle spalle. Così ho deciso di aspettare e affrontarli: i carabinieri mi avevano messo in guardia e, infatti, avevo con me un bastone. Ho cominciato a colpire, ma poi erano in tre e, quindi mi hanno sopraffatto, mi hanno trascinato sotto il campanile. Ho urlato, ma nessuno mi ha sentito mi hanno dato un colpo prendendomi sull'occhio sinistro: ho visto tutto annebbiato e quando mi sono ripreso il borsello con i soldi era sparito. Ho avuto davvero paura, come tre anni fa".


Rino Tili è ancora sconvolto. "E due - dice - l'altra volta, tre anni fa, mi avevano puntato la pistola quando mi avevano buttato a terra dietro il bancone e poi ero stato colpito a calci. Stavolta, mi hanno colpito con un bastone, credo fosse un manico di un ombrello, di quelli da uomo, e mi hanno ferito all'occhio sinistro. Sono stati momenti di puro terrore".


Ha capito subito che si potesse trattare di una rapina. "Ho sentito l'auto e poi visto tre persone correre, avevano i passamontagna, a quel punto mi sono girato e messo di spalle alla porta, imbracciando il bastone. Mi si sono avvicinati: ho assestato qualche colpo, ma poi, erano in tre e non ce l'ho fatta. Ho urlato, quando mi hanno trascinato allontanandomi dalla visuale della strada, ma era l'orario di cena, tutti erano tappati in casa. Quando mi sono ripreso sanguinavo all'occhio, loro erano già spariti e alcuni vicini avevano chiamato carabinieri e autoambulanza. Dopo le visite mi hanno dato 10 giorni di prognosi. Una esperienza terribile che non auguro al mio peggiore nemico".


 


 

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