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Cronaca, 28 Febbraio 2019 alle 22:26:08

Demolizione campo Rom, oggi incontro del Comune con il Prefetto

Rifiuto della comunita' dei Sinti di trasferirsi in un alloggio in montagna. Mismetti: 'Iter ormai avviato'

Oggi sindaco e assessore ai servizi sociali relazioneranno al Prefetto le ultime azioni che il Comune di Foligno ha messo in campo sulla vicenda della demolizione degli abusi edilizi che insistono su un terreno di proprietà delle famiglie rom. E quindi si deciderà come procedere anche se, come hanno ribadito in più occasioni sia Mismetti che l'assessore Fraquillo, l'iter avviato ormai è quello.


"Alla luce dell'incontro di martedì mattina fra l'Associazione nazione Rom, i rappresentanti della comunità Sinti e l'assessorato ai servizi sociali sulla questione della demolizione del campo rom, anche a seguito del rifiuto di accettare una sistemazione a Colfiorito e Annifo - spiega il sindaco -  oggi pomeriggio ci incontreremo con il Prefetto per prendere le decisioni del caso. Di certo l'iter di demolizione che abbiamo avviato va avanti: da quello non si può tornare indietro. Ora riferiremo il tutto al Prefetto e si prenderanno, quindi, le decisioni in merito. D'altronde noi abbiamo anche due case per ospitare chi perderà le costruzioni abusive".


L'incontro, infatti, ha visto riuniti intorno ad un tavolo sia i rappresentanti dei rom, che risiedono nel terreno di loro proprietà, che l'assessorato ai servizi sociali, alla presenza di Marcello Zuinisi, rappresentante dell'associazione nazione Rom.


Il tentativo di trovare una sistemazione per le famiglie, che con la demolizione perderanno un tetto, è andato a vuoto: le famiglie dei Sinti, infatti, non hanno accettato la soluzione offerta dal Comune, cioè di trasferirsi a Colfiorito ed Annifo su due case destinate all'emergenza abitativa. Un tentativo di ricollocazione che era stato auspicato anche dalla Prefettura.


"Non so se all'incontro ci sarà solo il Prefetto o anche il Comitato sulla sicurezza - spiega l'assessore ai servizi sociali, Maura Franquillo - di certo si prenderanno delle decisioni su un iter che, ripetiamo, è ormai avviato come prevede la legge, gare incluse. L'errore di fondo di questa vicenda è che non si deve parlare di sgombero di un campo rom, in quanto il terreno è di proprietà delle famiglie, ma di demolizione di costruzioni abusive con il Comune che ha effettuato tutti i passaggi di legge previsti. Come servizi sociali avevamo l'obbligo di presentare una proposta di ricollocazione che, però, è insindacabile: noi non abbiamo altre alternative da proporre, abbiamo fatto tutto ciò che era possibile. Quello che si dovrà applicare è il naturale iter previsto nel caso di realizzazione di un abuso edilizio".


Insomma, oggi pomeriggio il Comune e la Prefettura, alla luce di tutti passaggi effettuati, dovranno stabilire le successive mosse che potrebbero concretizzarsi, quindi, anche con la fissazione della data di arrivo delle ruspe e delle forze dell'ordine che dovranno presenziare il tutto. Fra l'altro, Marcello Zuinisi, al termine dell'incontro con l'assessorato ai servizi sociali, aveva annunciato la volontà da parte dei rappresentanti dei Sinti di effettuare personalmente la demolizione appena i tecnici comunali avessero recintato la porzione di area requisita e dove insistono le costruzioni abusive da buttare giù.


 Nella foto, la manifestazione dei rom martedì davanti all'assessorato ai servizi sociali prima dell'incontro


 

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