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Cronaca, 24 Marzo 2020 alle 13:39:12

Coronavirus, piu' posti in terapia intensiva anche all'ospedale di Foligno

Ed intanto sono 577 i positivi, 55 in piu' di ieri. Sedici i deceduti.

Piu' posti in terapia intensiva anche all'ospedale di Foligno che rientra nellestrutture sanitarie che avranno un aumento. Lo ha comunicato la governatriuce Tesei annunciando olytre un centinaio di nuovi posti in più in tutta la regione. Ed intanto salgono a 577 i positivi.


I dati. Dai dati aggiornati alle ore 8 di lunedì 23 marzo, 577 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 5 di cui 4 nella provincia di Perugia e 1 in quella di Terni.I deceduti sono 16: 10 nella provincia di Perugia e 6 in quella di Terni. Dei 577 pazienti positivi, 19 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 424 e 132 in quella di Terni: sono ricoverati in 148, 115 sono residenti nella provincia di Perugia e 25 in quella di Terni, 8 sono di fuori regione. I ricoveri nell'ospedale di Perugia sono 64, 37 in quello di Terni, 21 a Città di Castello, 25 a Pantalla, 1 a Spoleto. Dei 148 ricoverati, 42 sono in terapia intensiva, 21 nell'ospedale di Perugia, 14 in quello di Terni, 6 a città di Castello, 1 a Pantalla.Le persone in osservazione sono 2274: di questi, 1570 sono nella provincia di Perugia e 704 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 1884 soggetti usciti dall'isolamento, di cui 1414 nella provincia di Perugia e 470 in quella di Terni. Nel complesso entro le ore 8 del 23 marzo, sono stati eseguiti 3561 tamponi.


Piu posti in terapia intensiva anche all'ospedale di Foligno. Continua il rafforzamento del numero dei posti di terapia intensiva nelle strutture sanitarie umbre. Il piano della Regione, che prevede di raggiungere almeno 117 unità nelle prossime 2 settimane, ha come successiva meta un ulteriore incremento che porti le disponibilità ad oltre 150 posti. Per tale motivo la presidente della Regione, Donatella Tesei, ha firmato una ordinanza che prevede l'impiego di una parte dell'Ospedale di Foligno. "Stiamo utilizzando le strutture, così come è anche quella folignate, che hanno caratteristiche tali da poterci permettere un aumento delle terapie intensive in breve tempo e in maniera più autonoma possibile. La Protezione Civile regionale, inoltre, sta studiando l'allestimento di un ospedale da campo.


Difficolta' di riperimento materiale. La principale difficoltà in questo momento rimane, però, il riuscire ad ottenere dal Governo il materiale richiesto, ventilatori da terapia intensiva su tutto. Oggi abbiamo inviato una nuova lettera alla Protezione Civile nazionale e allo stesso Governo chiedendo il rispetto degli impegni presi. Noi siamo partiti da una situazione ereditata già carente che vedeva la disponibilità nella regione di soli 69 posti totali in terapia intensiva, in gran parte costantemente utilizzati per esigenze, ovviamente, no Covid.


Arrivati dal Governo solo 10 ventilatori. Alla nostra richiesta al Governo datata 2 marzo di 60 ventilatori per la terapia intensiva è seguita unicamente la fornitura del 20 marzo di 10 unità così suddivise: 2 ventilatori per uso domiciliare, 3 portatili, forniti senza batterie e con grafiche in cinese (di cui si è provveduto ad ordinare modulo per cambio lingua e batterie), e solo 5 utili per i posti fissi di rianimazione. Come se non bastasse di questi ultimi 5, ben tre, essendo modelli esteri, necessitano di adeguamento di attacchi dell'ossigeno che riusciremmo ad ottenere non prima di 3 giorni.


Il Governo faccia la sua parte. La Regione - ha proseguito Tesei - da tempo sta mettendo in atto un piano per non farsi trovare impreparata ad eventuali ulteriori emergenze, ma il Governo deve assolutamente fare la propria parte con l'invio immediato di 10 ventilatori, tutti utilizzabili per la terapia intensiva ospedaliera, e con almeno altri 33, così da soddisfare le attuali esigenze di incremento di posti. Per rispondere al fabbisogno già correttamente valutato in 60 unità, ed espresso nella sopracitata lettera del 2 marzo, dovrà seguire l'invio di ulteriori 17 ventilatori".


La "partita" dei ventilatori. "È bene inoltre sottolineare - ha concluso la presidente - che la Regione si era già attivata da tempo per dotarsi di parte della strumentazione necessaria anche in maniera autonoma, attraverso le donazioni di Fondazioni, Associazioni e privati. Donazioni che al momento però non si sono concretizzate a causa della requisizione di una gran fetta della produzione da parte della Consip. Vorrei infine invitare tutte le forze politiche regionali, considerata anche la disponibilità espressa più volte attraverso la stampa, a fare la propria parte, tenendo ben presente che l'ottenimento dei ventilatori è una partita fondamentale per raggiungere l'obiettivo principale che è quello della tutela della salute degli umbri".


 


 


 



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